Installazione policroma in terracotta, legno e stoffa.
( l 122 cm / w70 cm / h 56 cm )
L’installazione titola La pacchia è finita!, una frase usata spesso nel lessico politico di Matteo Salvini.
L’opera rappresenta l’ex ministro dell’interno in maglia verde con il numero 49, che punta una pistola giocattolo, dalla quale fuoriesce una bandierina con la scritta “game over”, su una coppia di zombie “di colore”, naufraghi su una piccola zattera. La scena vuole rappresentare un “video game” nel quale l’ex ministro degli interni è un giocatore accanito che simula l’ossessiva battaglia contro i migranti, percepiti da lui e
dalla sua propaganda politica come mostri minacciosi. La sua azione in tal senso assume l’apparenza di una vera e propria crociata con tanto di richiamo alla religione.
Lo ricorda il rosario che la statua impugna nella mano sinistra, simbolo religioso che lo stesso Salvini esibisce frequentemente nelle sue uscite pubbliche. L’associazione tra la politica e il gioco è la metafora dell’opera. La violenza verbale del populismo associato al sovranismo razziale, diventano strumenti pericolosi quando un politico porta il confronto allo scontro continuo, riducendo il tutto ad un gioco da vincere, solleticando l’odio della massa contro un nemico da abbattere, magari indifeso, soprattutto debole.